Mobile Virtual Network Operator
Telefonia. Nel 2010 il gruppo potrebbe diventare operatore mobile virtuale – Fs Telco il nome della nuova controllata
Il Sole 24 Ore
Le ferrovie dello Stato accelerano sui servizi di telefonia: un mercato solo apparentemente distante dal core business dei trasporti, visti i network in fibra e in rame che corrono per migliaia di chilometri sul territorio nazionale, detenuti proprio dalle Fs.
Occhi puntati, quindi, sulla banda larga mobile per collegarsi a internet dal treno, soprattutto dai Frecciarossa, ma anche sulla possibilità di diventare operatore mobile virtuale ( i “famosi” mvno , acronimo di mobile virtual network operator ), con nuove sim card targate ferrovie.
Un progetto che sembrava accantonato e che potrebbe riprendere quota a partire dalla metà del 2010, nonostante le difficoltà di un mercato molto competitivo.
Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore il gruppo guidato da Mauro Moretti ha già costituito una società ad hoc – il cui nome potrebbe essere Fs Telco -dedicata alla gestione di tutti i suoi asset che riguardano le telecomunicazioni.
Una società che avrà il compito di gestire gli 8mila chilometri di rete in fibra ottica (più altri 2mila presi in af-fitto), una rete radio Gsm di altri 8mila chilometri, e un network tradizionale, in rame, da 16mila chilometri, che corre lungo la rete ferroviaria.
Un tema non nuovo come dimostrano le parole di Mauro Moretti pronunciate il 23 ottobre del 2008 alla Camera dei deputati, alla commissione trasporti, poste e telecomunicazioni presieduta da Mario Valducci, nell’ ambito di un’ indagine conoscitiva che aveva coinvolto anche Autostrade per l’ Italia e Rai.Nel resoconto stenografico di quel giorno si legge: «Le ferrovie dello Stato – spiegava Moretti – operano nel campo delle telecomunicazioni da sempre, ovvero da quando sono nate».
La rete telefonica delle ferrovie è stata sviluppata, come spiegava ancora l’ ad, «per il supporto alla circolazione dei treni, alla sua sicurezza, alle comunicazioni e può essere utilizzata potenzialmente da un punto di vista tecnico anche per altri scopi, compresi quelli commerciali, (…) perché come richiesto dalla clientela i treni moderni con alte prestazioni diventino delle vere e proprie zone di lavoro.
E se aspettiamo che i gestori allestiscano le stazioni radio base non ce la faremo mai…».
Sul fronte della telefonia mobile i dipendenti delle ferrovie lavorano già con cellulari dotati di prefisso proprio (313), con in più una frequenza “ferroviaria” denominata Gsm-r (da railway), utilizzata per le comunicazioni tra i treni e le sale operative.
Oltre alla banda larga mobile in carrozza, la vera sfida sarà quella dell’ operatore mobile virtuale, che permetterebbe alle ferrovie di “emettere” sim card con il proprio marchio, come già qualche mese fa si era ventilato.
Ora il progetto sembra essere più vicino anche se non mancano le incognite, in un momento molto difficile per il settore delle tlc in cui altri operatori virtuali stanno facendo un passo indietro, soprattutto quelli del comparto della grande distribuzione.
In Italia infatti il mercato della telefonia mobile è già saturo, con un tasso di penetrazione dei cellulari tra i più alti al mondo e l’ unica possibilità di rendere redditizia un’ ipotesi industriale di questo tipo è puntare sui servizi, un po’ sul modello delle Poste Italiane.
L’obiettivo è valorizzare a livello commerciale gli 8mila chilometri di rete in fibra.
(It) Telefonia, è l’ ora del virtuale
Da Poste a Coop: arrivano gli operatori con tariffe scontate Operatori telefonici virtuali alla conquista dell’ Italia.
Negli ultimi anni sono spuntati come funghi decine di «Mvno» ( mobile virtual network operator), operatori che appoggiandosi alle infrastrutture di rete dei quattro big della telefonia mobile italiana (Tim, Vodafone, Wind e Tre) sono in grado di offrire servizi telefonici scontati alla clientela.
E’ questo, sfruttando la propria specializzazione legata a particolari nicchie di mercato, o riferita a una specifica tipologia di persone.
In Olanda, dove opera il maggior numero di Mvno, esistono operatori specializzati in pacchetti di chiamate internazionali low-cost per utenti stranieri che mantengono la famiglia nel paese di origine.
Nel Regno Unito, alcuni operatori hanno deciso di puntare sui segmenti di clientela appartenenti a una determinata fascia di età a cui viene proposto un elevato volume di chiamate e sms gratuiti in cambio di messaggi pubblicitari.
E in Italia? La prima a scendere in campo nel giugno 2007 è stata la Coop che è riuscita ad accaparrarsi in poco tempo una buona fetta di mercato.
In base ai dati Agcom, Coop Mobile ha messo le mani sul 16,8% del mercato nazionale degli operatori virtuali, offrendo pacchetti promozionali che prevedono ricariche telefoniche gratuite attraverso i punti accumulati facendo la spesa nei suoi supermercati.
Strategia che non ha lasciato indifferenti i maggiori competitor di Coop, corsi ai ripari predisponendo in tutta fretta un servizio del tutto simile.
E’ successo per Auchan, per Carrefour e per Conad Insim.
Ma l’ avventura di quest’ ultimo nel mondo della telefonia mobile è durato davvero pochissimo.
Il primo novembre scorso, stop alle ricariche in cassa con pin stampato sullo scontrino dei supermercati Margherita, Conad e Lecierc.
«In questo delicato momento economico, abbiamo scelto di concentrare i nostri investimenti su offerte che diano più valore al carrello della spesa», hanno spiegato da Conad ricordando che tutti gli ex clienti telefonici potranno mantenere il proprio numero di cellulare richiedendone la portabilità a un altro operatore.
Sull’ ottovolante dell’ Mvno sono invece saliti Intesa Sanpaolo, che ha stipulato un accordo con Acotel per la creazione di Nòverca Italia supportato dalla rete Telecom Italia; e il colosso petrolifero Erg che, attraverso la rete mobile di Vodafone, ha iniziato a proporre i propri servizi di telefonia mobile nei duemila punti vendita della propria rete di distribuzione garantendo buoni benzina a chi chiama o riceve telefonate sulle Sim Erg Mobile .
Ma è di certo Poste Mobile il protagonista indiscusso del mercato degli Mvno italiani.
Sfruttando la popolarità del brand, unita alla diffusione capillare sul territorio (14.500 uffici postali), le Sim delle Poste si sono accaparrate più della metà (53,5%) della clientela italiana migrata verso gli operatori virtuali mettendo in cassa il 59,8% dei ricavi generati dal business degli Mvno nella Penisola.
«L’ integrazione dell’ offerta di telefonia mobile con il portafoglio di servizi core di Poste Italiane sembra incontrare un maggiore favore da parte del pubblico rispetto ai servizi forniti dalle imprese della grande distribuzione», hanno spiegato dall’ Agcom.
«Basti pensare che il ricavo medio per linea registrato da Poste Mobile nel corso del 2008 si è attestato a 140 euro circa, a fronte di poco più di 100 euro della media degli Mvno appartenenti alla grande distribuzione».
E per cercare di incrementare la propria posizione, Poste Mobile ha lanciato un nuovo servizio dedicato agli anziani che garantisce un bonus di traffico pari alla metà dei propri anni per gli over 65.
Punta tutto sulla Cina, invece, Daily Telecom che offre tariffe stracciate per chiamare l’ Impero Celeste, mentre BT Mobile ha deciso di concentrarsi sul segmento business con un’ offerta per il mondo dei professionisti e delle imprese.
Virgin Mobile expands prepaid mobile broadband offerings
Virgin Mobile USA said it has expanded its prepaid mobile broadband service into more retail locations. As of Dec. 1, Virgin Mobile said its Broadband2Go, which uses Sprint’s EV-DO Rev. A network, will be available at Best Buy Mobile, RadioShack stores, Sam’s Club kiosks via RadioShack, Walmart.com and Target.com.
The MVNO, which is in the process of being bought by Sprint, also said it is lowering the price of its USB modem by $50 to $100. When Virgin Mobile first debuted the service in June the Novatel MC760 USB device cost $150.
Earlier this month, Verizon unveiled its own plans, and is offering a daily plan for $15 with a cap at 75 MB of usage, a weekly plan for $30 with a cap at 250 MB and a monthly plan at $50 with a 500 MB cap. Leap Wireless also provides prepaid mobile broadband services for $40 per month.




